Sì, è scritto giusto. No, non è quel Masini che pensate voi. È Lorenzo Masini. O meglio, Maseeni: nome del suo progetto solista.

C’è una generazione di cantautori che sta riscrivendo le regole del pop d’autore italiano, mescolando ricerca sonora, introspezione e un’urgenza espressiva sempre più personale. Maseeni è uno di loro. Il musicista romano, al secolo Lorenzo Masini, pubblica ora Dell’io e delle cose, singolo che anticipa il suo secondo album atteso in primavera.

Un ponte tra il tangibile e il metafisico

“Dell’io e delle cose” è una ballata psichedelica che riflette sulla dualità dell’esistenza. Luce e oscurità sono la stessa cosa, canta Maseeni, e il pezzo sembra incarnare proprio questa tensione: la melodia trasporta l’ascoltatore in una sospensione onirica, mentre il testo spinge verso il basso, nelle viscere di una verità mutevole. È un limbo musicale, dove la percezione di sé e del mondo si dissolve e si ricompone in nuovi significati.

Il brano è stato mixato da Edoardo Elia e masterizzato da Francesco Brini, e si muove su un confine sonoro che unisce l’approccio cantautorale italiano con suggestioni più eteree e visionarie, figlie della scuola psych internazionale. Se nei lavori precedenti Maseeni oscillava tra il folk alternativo e la nuova scena pop italiana, qui il campo si amplia: synth che affiorano e si disperdono, una produzione stratificata che lascia spazio alla voce e alla narrazione, senza mai risultare invasiva.

Da Hendrix alla psichedelia romana: il percorso di Maseeni

La storia di Lorenzo Masini, alias Maseeni, parte da lontano. Nato a Roma nel 1994, prende in mano la chitarra a soli 11 anni e si innamora di Jimi Hendrix, primo faro nel suo percorso musicale. Il primo approccio alla scrittura avviene nel 2008 con la sua prima band, mentre tra i 17 e i 20 anni alterna la gavetta live a collaborazioni di rilievo nel mondo del teatro, componendo colonne sonore per spettacoli di Tiziano Scarpa ed Eduardo Scarpetta.

Nel 2013 fonda i Transmission, band che intreccia jazz, blues e rock sperimentale, e nel 2015 dà vita al progetto trip hop-electro pop Govinda, che amplia ulteriormente il suo background musicale. Nel 2016, scopre la sua passione per la musicoterapia e inizia a lavorare come musicoterapeuta presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Un’esperienza che lascia il segno nella sua visione della musica e nel suo rapporto con il suono.

La sua attività musicale lo porta a entrare nella lineup di due delle band più influenti della scena psych italiana, Weird Bloom e Big Mountain County, con cui calca palchi di prestigio come il SXSW, The Great Escape, Home Festival, Rome Psych Fest e MI AMI. Ma nel 2021 è tempo di mettersi in gioco in prima persona: nasce Maseeni, il suo progetto solista.

“Dell’io e delle cose” apre un nuovo capitolo

Dopo aver esordito con gli EP Draghi, Demente e Ostia Diva nel 2021 e aver pubblicato il primo album Canzoni d’amore del terzo tipo nel 2022, Maseeni continua a ridefinire il proprio suono. Il suo cantautorato, inizialmente più vicino a certe atmosfere folk contemporanee, si è fatto via via più stratificato, tra sperimentazione e classicità.

Nel dicembre 2024 pubblica “Tutti i santi”, brano scritto e arrangiato insieme a Claudio Rossetti aka CLAVDIO, confermando la sua capacità di tessere connessioni con la scena indipendente italiana. Ora, con Dell’io e delle cose, il focus si sposta su una scrittura più ambiziosa e su un sound che dialoga con il lato più evocativo della musica italiana.

Verso il nuovo album

Maseeni sta preparando il terreno per un disco che promette di spingersi ancora oltre rispetto ai suoi lavori precedenti. L’album arriverà in primavera 2025 e si preannuncia come un’esplorazione sonora e lirica ancora più profonda. Se questo nuovo singolo è un indizio, possiamo aspettarci un viaggio tra psichedelia, elettronica e cantautorato visionario, capace di mettere in discussione le percezioni e raccontare una realtà che si sgretola e si ricompone in forme sempre nuove.